Generazione Z: come attirare i giovani talenti?

Nel nuovo contesto lavorativo sono diversi i fattori in gioco: l’accelerazione del processo di digitalizzazione e di sviluppo tecnologico, l’economia globale e nazionale, nuove dinamiche e standard sociali e, soprattutto, nuove persone che entrano a farne parte. Una porzione significativa di questa nuova forza lavoro è rappresentata dalla cosiddetta Generazione Z, il segmento più giovane della popolazione pronto ad affacciarsi al mondo del lavoro.

Chi è la Generazione Z?

Con questa espressione si intende la generazione di giovani nati tra il 1995 e il 2012. Secondo uno studio condotto da Sodexo sui Workplace Trend del futuro, i giovani della Generazione Z sono circa 2 miliardi in tutto il mondo e costituiranno oltre il 30% della forza lavoro entro il 2025. Soprannominati anche Centennials, Post-Millennials o I-Generation, sono i figli della Generazione X (nati dal 1965 al 1979) e dei Millennials (nati dal 1980 al 1994). Si tratta di nativi digitali cresciuti nel pieno boom di Internet, abituati al multitasking e all’uso simultaneo di diversi dispositivi. Ancora più interconnessi dei Millennials, sono ambiziosi, ottimisti, pronti a mettersi alla prova e orientati al futuro.

Come attirare i talenti della Generazione Z in azienda?

L’ingresso di questi talenti nel mondo del lavoro sta rivoluzionando l’idea di workplace e l’approccio delle aziende, che – per garantirsi un vantaggio competitivo – devono ricercare, coinvolgere e integrare queste risorse nel miglior modo possibile al loro interno. La Generazione Z non teme cambiamenti e trasformazioni, ma richiede un ambiente in cui poter esprimere il proprio potenziale e apportare innovazione. Ecco le attività individuate dagli esperti su cui le aziende devono concentrarsi per attirare i giovani talenti:

  • Investire in tecnologie all’avanguardia, favorendo lo smart working e colmando il divario digitale tra giovani e dotazione presente sul lavoro
  • Sviluppare iniziative di formazione, promuovendo lo sviluppo delle soft skills e l’integrazione tra la disponibilità a collaborare dei Millennials e la mentalità competitiva e orientata al successo della Generazione Z
  • Garantire un maggior equilibrio vita-lavoro, con benefit e programmi volti a tutelare il benessere psicofisico e a garantire una maggiore serenità in ambito lavorativo
  • Incoraggiare la comunicazione, lo scambio di competenze e la fiducia reciproca tra giovani e superiori per creare team di lavoro più flessibili, performanti e produttivi
  • Prestare attenzione alle tematiche legate alla sostenibilità sociale e ambientale, facendosi promotrici di iniziative responsabili

La Generazione Z rappresenta una fonte di stimoli e competenze tecnologiche fondamentale per trainare lo sviluppo e l’innovazione delle aziende nell’era digitale. Per rimanere competitive, le organizzazioni devono saper rispondere alla richiesta di digitalizzazione della Generazione Z e creare una cultura aziendale attenta e focalizzata sulle persone, in grado di coglierne il talento e creare le giuste condizioni per misurare e coltivare il potenziale di ciascun collaboratore.

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