Stile naturale VS Stile adattato: l’importanza del “come”

Un ultimo frettoloso controllo per verificare di aver preso tutto, e usciamo di casa. Dopo precari esercizi di equilibrismo nell’autobus, corse a perdifiato per acciuffare la metro o interminabili code in auto, finalmente arriviamo al lavoro. Una veloce chiacchiera al profumo di caffè con qualche collega, e la giornata può cominciare.

Anche se in maniera involontaria, quando varchiamo la soglia dell’ufficio inevitabilmente tendiamo a modificare il nostro modo di agire, esprimerci e interagire. È come se indossassimo uno zaino invisibile carico – oltre che delle competenze e delle conoscenze necessarie per il ruolo che ricopriamo e per le mansioni che svolgiamo – anche di una serie di atteggiamenti che riteniamo sia opportuno assumere per interfacciarci al meglio con fornitori, capi, team, clienti e partner. Questa dinamica di adeguamento è assolutamente normale.

Adattamento alla controparte: modificare l’atteggiamento è fondamentale

Essere consapevoli del proprio stile comportamentale e cambiare atteggiamento – per un tempo limitato – così da adattarsi a quello degli altri è di fondamentale importanza per sviare momenti di attrito e scontro, ed evitare incomprensioni o intoppi nei processi lavorativi. Ad esempio, una persona con uno stile comportamentale dominante rosso che si relaziona con un tipo-colore blu dovrà cercare di attenuare la propria modalità diretta, esigente e veloce di entrare in azione, per concedere alla controparte il tempo di valutazione e riflessione necessario. La flessibilità e la capacità di adattarsi possono essere allenate, andando soprattutto a lavorare sull’intelligenza emotiva e sullo sviluppo delle sue diverse dimensioni.

Snaturare il proprio stile comportamentale rischia di causare malessere

Quando, però, il contesto lavorativo ci costringe a snaturarci completamente e a comportarci in maniera del tutto innaturale, adottando uno stile e una modalità di azione e comunicazione forzata, si corre il rischio di entrare in crisi. Una persona con uno stile comportamentale giallo chiamata a svolgere principalmente attività analitiche di estrema precisione e in solitaria, per esempio, soffrirà della mancanza di contatto e interazione sociali, e dell’impossibilità di dare libero sfogo alla propria creatività. E questo sarà per lei fonte di estremo malessere, stress e tensioni. Non lasciando altra soluzione – il più delle volte – che cambiare lavoro.

Stile naturale vs stile adattato nelle analisi TTI SI

Le analisi TTI Success Insights® si rivelano un alleato prezioso per fare luce su questo tipo di scenari.  Rispetto ad altri strumenti, i nostri tool riescono a mappare sia lo stile comportamentale naturale (proprio dei contesti privi di condizionamento, come quello famigliare o tra amici) sia quello adattato (tipico dei contesti strutturati e condizionati, come il lavoro), riportando graficamente sulla ruota e nei due istogrammi le eventuali variazioni.

Una distanza eccessiva tra i due stili evidenzia lo sforzo e il grande dispendio di energie messi in atto nell’adattare il comportamento alla situazione lavorativa. Grazie alle analisi TTI SI è possibile definire un quadro personale e autentico della situazione attuale, indagare cause di malessere e delineare – con il supporto di un formatore certificato – le strategie migliori per sviluppare e valorizzare al massimo il proprio potenziale.

 
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