Mindfulness in azienda: il segreto per coniugare benessere ed efficienza

Capita spesso di iniziare la giornata lavorativa pianificando una fitta tabella di marcia, a cui poi si accavallano telefonate, riunioni impreviste e problemi da risolvere. E così ci ritroviamo a controllare la presentazione aziendale per il giorno seguente mentre siamo al telefono con un cliente, a parlare con un collega mentre leggiamo una email, a partecipare a un meeting pensando già al lavoro successivo.

Un carico di responsabilità e di richieste eccessivo può aumentare i livelli di stress, e svolgere più compiti nello stesso momento rischia di ridurre notevolmente la concentrazione e la serenità.

È qui che entra in gioco la mindfulness.

Con la parola mindfulness, o meditazione di consapevolezza, si fa riferimento a quel momento di presenza mentale in cui tutto quello che accade dentro e fuori di noi viene visto come è realmente, mettendo da parte dolore o preoccupazioni del passato e del futuro.

Questa pratica antichissima affonda le sue radici nella tradizione buddista, e viene riadattata negli anni Settanta per la cura del dolore cronico da Jon Kabat-Zinn, un professore americano della Clinica Universitaria del Massachussets, che elabora il protocollo MBSR (Mindfulness Based Stress Reduction).

Programmi di mindfulness vengono poi esportati in altri contesti, come quello del benessere organizzativo, dove studi dimostrano come, a seguito dell’apprendimento di tale disciplina, si verifichi un aumento della qualità dell’attenzione e della regolazione delle emozioni, e quindi una gestione più efficace dello stress e un miglioramento delle prestazioni.

Ecco perché organizzazioni internazionali – come Google, Apple e Nike – hanno cominciato ad abbracciare questa pratica come strumento di supporto per le proprie risorse. Applicata all’interno delle aziende, infatti, la mindfulness aiuta i collaboratori a essere più calmi e rilassati, cambiando il modo in cui il cervello elabora le informazioni e gestisce la tensione, a vantaggio di produttività e benessere.

Tra i numerosi benefici della mindfulness in azienda ci sono:

  • una maggiore focalizzazione sull’obiettivo e riduzione dei fattori distraenti
  • un livello più elevato di consapevolezza dei pensieri e delle emozioni, con conseguente messa in atto di risposte ponderate, anziché impulsive
  • uno sviluppo della creatività, fondamentale per apportare soluzione e contributi innovativi
  • un aumento dell’empatia e un miglioramento delle relazioni interpersonali

Sul lavoro, essere in grado di ascoltare le proprie emozioni – siano esse positive o negative – e di vivere ogni momento in maniera consapevole permette di potenziare la propria capacità di autoregolazione e di individuare i fattori di stress che rischiano di avere un impatto negativo sulla propria vita lavorativa, e non solo.

Ecco perché TTI SUCCESS INSIGHTS® ha sviluppato Stress Quotient, la nuova analisi che aiuta manager e collaboratori a riconoscere il proprio livello di tensione, comprendere in quali aree si concentra maggiormente e quali sono i sintomi che minacciano effetti più impattanti sul benessere.

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