Immagini mentali: la positività come carta vincente

Novembre è un mese particolare in cui le giornate si accorciano e il clima diventa più rigido. Ma è anche il mese in cui si comincia a pensare al Natale, alle festività, a quel periodo che scalda il cuore, nonostante il freddo che comincia a farsi sentire.
E allora in questo mese desideriamo parlare di positività.

Guardiamo alle nostre vite: ognuno di noi possiede elementi validi, interessanti, importanti, come anche elementi meno buoni e aree da migliorare.
Il nostro naturale istinto sarebbe quello di lavorare sulle cose meno buone, ma quanto sarebbe più produttivo se, invece di concentrarci sull’eliminazione di un difetto, ci impegnassimo per rafforzare quello che di positivo già possediamo (per approfondimenti clicca qui)?

La risposta non è certamente semplice da fornire.
Cominciamo ragionando insieme sul modo in cui affrontiamo le situazioni di ogni giorno: proviamo a pensare, cos’è determinante nel raggiungimento dei risultati, la volontà oppure l’immaginazione?
Entrambe sono presenti nel processo, e l’impressione varierà in base alle persone coinvolte, tutte diverse tra loro.
Ora proviamo a fare un esempio che ci può aiutare a capire meglio:
immaginiamo una passerella di qualche metro, sospesa a 30 cm dal suolo.
Quanti di noi sarebbero disposti ad attraversarla? Tutti quanti.
Ora proviamo ad immaginare la stessa passerella della stessa lunghezza, sospesa al 30° piano di un palazzo.
Quanti di noi sarebbero disposti ad attraversarla? Probabilmente nessuno.
E se ci dessero 100 euro? Ancora nessuno.
E se ce ne dessero 10.000? Forse qualcuno in più.
Ma se in fondo a quella passerella posta al 30° piano di altezza, ci fosse la persona a noi più cara al mondo? Non ci precipiteremmo forse a recuperarla?

Dunque, cos’è che questo esempio punta a farci comprendere? Semplicemente che ciò che influisce e gioca un ruolo notevole nelle situazioni della nostra vita, anche se spesso non ci facciamo caso, sono le immagini mentali, frutto della visione, le quali creano un atteggiamento che a sua volta definisce un comportamento.
L’atteggiamento, e di conseguenza il comportamento, cambia quando riceviamo stimoli esterni che fanno scattare in noi una certa reazione.
In sostanza, la passerella è sempre la stessa, quello che fa cambiare la sua concezione è la presa di coscienza che essa sia posta a 30 cm di altezza oppure al 30° piano di un grattacielo. È qui che la nostre immagini mentali cambiano, e con loro atteggiamento e comportamento.
Inoltre troviamo anche un ulteriore fattore che influenza la decisione di attraversare la passerella: la nostra forza di volontà, data dal livello di importanza della “molla” che ci spinge ad agire, ovvero il denaro oppure la persona a noi più cara.

Cosa possiamo concludere, quindi? Che esiste un solo modo per cambiare il nostro modo di agire, ed è a livello di immagini mentali. Poi dovremmo avere certamente la volontà di fare, ma l’immaginazione è alla base della buona riuscita di un’azione.
Non ci siamo ancora convinti?
Bene, allora facciamo un esperimento: quando ci svegliamo al mattino, chiediamoci perché dovremmo essere positivi quel giorno, troviamo almeno due ragioni per esserlo. Scommettiamo che l’intera giornata prenderà una piega inaspettatamente diversa?
Perché ricordiamo: è l’approccio positivo che rende una persona vincente.

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