Gestire il tempo: da chi dipende?

Dicembre è un mese di attesa e fermento, le vacanze di fine anno si avvicinano e tutti si lanciano alla ricerca dei perfetti regali di Natale. Così, spesso ci lamentiamo di non avere abbastanza tempo. Ed è proprio questo l’argomento del mese.

Ci siamo mai chiesti cosa sia il tempo?

Una risposta c’è: esso è la più democratica delle risorse a disposizione dell’uomo. Ogni essere umano dispone, infatti, dello stesso numero di giorni, ore e minuti.
E in che modo viene usato? La verità è che mentre alcuni investono su questa preziosa risorsa, altri non la gestiscono al meglio, pur non essendone consapevoli.

Perché è così importante saper gestire il tempo?

  • Perché avere un atteggiamento attento nei confronti del tempo, è uno dei fattori che garantisce il successo nella vita personale e professionale.
  • Perché il rapporto che instauriamo col tempo influisce notevolmente sul nostro agire quotidiano, rendendolo più o meno produttivo.
  • Perché il tempo è una risorsa importante che non ritorna e non si ricrea, non si può risparmiare né guadagnare.

In alcune condizioni, vi possono essere delle interferenze, chiamiamole così, nel processo di buona gestione del tempo. In questo caso parliamo di ladri di tempo.

Chi sono i ladri di tempo?

Possiamo essere NOI quando:

  • Tendiamo al perfezionismo
  • Vogliamo fare tutto da soli
  • Vogliamo fare troppe cose contemporaneamente
  • Pretendiamo di sapere tutto
  • Lavoriamo senza pianificare e programmare
  • Non prepariamo colloqui o riunioni
  • Mostriamo eccessiva disponibilità
  • Abbiamo il timore di “cestinare” e buttare via
  • Troviamo difficoltà nel gestire interruzioni

Possono essere GLI ALTRI attraverso:

  • Riunioni dispersive a lavoro
  • Impegni non rispettati
  • Collaboratori/Colleghi “portatori di problemi” (e non di proposte)
  • Disturbi telefonici frequenti
  • Interruzioni di Capi/Collaboratori/Colleghi
  • Metodo di lavoro in continua “emergenza” (Last In First Out)

In che modo ovviare al furto di tempo?

  1. Strategia della cultura: imparare a prevedere possibili emergenze, darsi delle priorità, iniziare un lavoro e terminarlo.
  2. Strategia della produttività: conoscere la propria curva di produttività (bioritmo professionale). Possiedo un modello solare oppure lunare? Nel primo caso è meglio iniziare la giornata con attività prioritarie, lasciando quelle di routine per i momenti di minor energia. Nel secondo caso, al contrario, è meglio iniziare la giornata con attività routinarie (mail, controllo documenti, scrivania in ordine), lasciando gli impegni più gravosi ai momenti di maggior produttività.
  3. Strategia della comunicazione: comunicare con assertività, assicurandosi che le istruzioni siano davvero comprese.
  4. Strada della negazione: saper anche dire di no, perché accettare di fare di più di quello che siamo in grado di fare è controproducente.

Gestire bene il tempo è possibile, nelle condizioni giuste. Allora impegnamoci per crearle queste condizioni, che dipenda da noi o da qualcun altro.
In fondo 24 ore al giorno possono bastare!

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