In ufficio dopo le vacanze: come evitare lo stress da lavoro

Se si parla di stress da lavoro, nessuno fornisce un esempio migliore di Elon Musk, il CEO di Tesla.
Alcuni giorni fa, infatti, ha rilasciato un’intervista al New York Times nella quale dichiarava di essere sottoposto a una mole di lavoro tale da non essersi potuto fermare neanche un giorno dal 2011 (a parte una sola settimana, costretto in un letto di ospedale con la malaria).

Lo stress da lavoro causato dall’enorme mole di questi anni lo ha fatto “esaurire”, come lui stesso ha ammesso, e lo ha portato a trascurare famiglia e amici. Di recente, ha lavorato 120 ore a settimana e tutte le 24 ore del suo compleanno, rischiando anche di mancare alle nozze di suo fratello.
Nella stessa intervista ha dichiarato: “Quest’anno è stato il più difficile e doloroso della mia carriera. È stato atroce.”
Che i problemi professionali e personali di Musk siano finiti o meno, il contenuto dell’intervista, forse, non sconvolge più di tanto, considerati i ritmi a cui le persone sono sottoposte al giorno d’oggi.
Ma deve far riflettere. Siamo tutti un po’ stressati, per problemi economici, difficoltà in famiglia, peso del lavoro sulle spalle, il punto è non possiamo permettere allo stress da lavoro di invadere la nostra vita, perché il rischio di serie conseguenze è altissimo (si va da ansia, mal di testa, tensione muscolare, disturbi comportamentali, fino a patologie come la depressione).

Allora, nel nostro piccolo, in che modo possiamo aiutarci a rientrare a lavoro dalle vacanze senza traumi e stress? Ecco delle linee guida: potranno sembrare banali, ma ricordiamo che è dalle piccole cose che si inizia a fare la differenza.

  1. Per quanto, negli ultimi tempi, i giorni di vacanza e da dedicare al riposo e al relax si siano ridotti, è bene sapere che tornare a casa qualche giorno prima di riprendere, ci farà abituare in maniera graduale all’idea di rientrare a lavoro e alla vita di tutti i giorni. In questo modo, il “trauma” da rientro e lo stress saranno nettamente inferiori rispetto all’essere catapultati, da un giorno all’altro, dal dolce far niente alle quattro mura dell’ufficio.
  2. Facciamo attenzione al sonno, che resta uno dei fattori più importanti quando si parla di riprendere la vita quotidiana con la giusta energia. Durante le vacanze avremo sicuramente preso un ritmo diverso, scombussolando quelli che sono i ritmi di sonno più o meno regolari durante l’anno, e questo può portare un po’ di insonnia.
  3. Sforziamoci di arrivare in ufficio un po’ prima. Potrà sembrare un’idea improponibile, ma permetterà di riabituarci gradualmente alla vita d’ufficio, svolgendo il lavoro con più calma e meno pressione.
  4. Una vola rientrati a lavoro, abbiamo il terrore di controllare la valanga di email arrivate sulla nostra casella di posta. Allora, per eliminare il problema, affrontiamolo per primo: eliminiamo lo spam e organizziamo le email ricevute in ordine cronologico, controllando prima le più vecchie e poi quelle nuove, e rispondendo per priorità (prima le più urgenti, poi quelle che possono attendere un po’).
  5. Quando si dice che le persone sono quello che mangiano, è vero. Quindi facciamo attenzione alla nostra alimentazione, perché tornare a mangiare in modo sano e regolare, dopo aver esagerato durante le vacanze, aiuta a non affaticare corpo e cervello, e a tornare a lavoro più energici ed equilibrati.
  6. Va bene che in vacanza bisogna rilassarsi, ma attenzione a non cadere nella pigrizia. Utilissimo è continuare a muoversi, facendo passeggiate o escursioni, andando in bicicletta, nuotando. E soprattutto, una volta finita la vacanza, riprendiamo anche la nostra regolare attività sportiva, che aiuta a scaricarci e a riposare meglio.
  7. Cerchiamo la luce del sole, magari approfittando della pausa pranzo per andare a fare una passeggiata. Rinchiuderci in ufficio, soprattutto dopo essere stati in vacanza all’aria aperta, può diventare un problema per il nostro umore e per la nostra produttività.
  8. L’efficienza di una persona non si misura sulla quantità di ore che questa passa incollata alla propria sedia. Fare una breve pausa ogni 1-2 ore aiuta a riposare occhi e mente, e ricaricherà le nostre “batterie” per arrivare focalizzati a fine giornata.

Non permettiamo allo stress da lavoro di sconvolgere il nostro equilibrio, uno dei principali pilastri per la nostra soddisfazione personale e professionale.

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