Intelligenza emotiva: scopri lo strumento EQ

Non esiste un modo unico ed universale di spiegare il concetto di intelligenza emotiva.
Ma diciamo pure che, secondo la definizione maggiormente usata, l’intelligenza emotiva corrisponde all’abilità di gestire i propri stati emotivi e quelli degli altri.

In che modo misurare il nostro livello di intelligenza emotiva?
Tra gli strumenti di analisi esistenti attualmente sul mercato, uno dei migliori è certamente il TTI Emotional Quotient (EQ), che si basa fondamentalmente sul modello delle cinque competenze elaborato da Daniel Goleman, uno dei più grandi studiosi nel campo delle emozioni.
Effettuare l’analisi EQ comporta svariati benefici, primo fra tutti conoscere meglio noi stessi, le nostre emozioni e la loro origine.

COME SI COMPONE L’ANALISI EQ?
Si tratta di un questionario di 57 domande che generano un report personale contenente una fotografia del nostro livello di intelligenza emotiva. Ognuno di noi potrà trovare spunti per migliorare e suggerimenti pratici da applicare nel quotidiano.

QUALI SONO LE AREE DI ANALISI?
L’intelligenza emotiva è suddivisa in due livelli:

  1. l’area intrapersonale, che fotografa il nostro livello di autoconsapevolezza, autoregolazione e motivazione.
    In breve, l’autoconsapevolezza è l’abilità di riconoscere il momento in cui iniziamo ad emozionarci e di comprendere quale particolare emozione stiamo provando; l’autoregolazione permette di incanalare positivamente impulsi e stati d’animo dirompenti, ci porta a sospendere un giudizio e a pensare prima di agire; la motivazione corrisponde alla capacità di perseguire i nostri obiettivi con entusiasmo e determinazione senza essere influenzati dal contesto in cui ci troviamo.
  2. l’area interpersonale, che misura il nostro livello di empatia e le nostre abilità relazionali.
    L’empatia è la capacità di comprendere lo stato emotivo delle altre persone, mentre le abilità relazionali corrispondono ad una spiccata capacità di mettere gli altri a proprio agio guidando la relazione in modo positivo e costruttivo.

Nella nostra professione COME POTREBBE AIUTARCI L’ANALISI EQ?
Prima di tutto, come singole persone, il report sul quoziente emotivo sarebbe utile per avere un quadro più chiaro delle nostre aree da migliorare. Una volta consapevoli del nostro livello di intelligenza emotiva e con una costante sperimentazione per trovare un equilibrio tra le aree, potremo osservare concreti miglioramenti nella gestione delle nostre attività quotidiane: pensiamo alle urgenze, agli imprevisti, alla pressione alla quale siamo sottoposti ogni giorno… tutto questo sarebbe affrontato in maniera diversa: riusciremmo a gestire le situazioni con una modalità più efficace e costruttiva.
Non solo: lavorando più serenamente riusciremmo a contribuire alla creazione di un ambiente di lavoro positivo e produttivo, a sviluppare relazioni efficaci e a metterci in gioco ogni giorno.
Pensiamo poi alla gestione dei nostri collaboratori: quanti benefici potremmo trarre dalla conoscenza della nostra sfera emotiva? Trovare la parola giusta in ogni circostanza, comprendere gli altri ed essere capaci di costruire relazioni di fiducia, ci porterebbe a motivare maggiormente i nostri collaboratori: essi si sentirebbero più sereni e proattivi nell’ambiente di lavoro. È da qui che nascono i migliori percorsi di crescita professionale.

Sviluppare l’intelligenza emotiva, quindi, significa migliorare la gestione di se stessi e il rapporto con gli altri. Questo rappresenta un enorme vantaggio sul piano lavorativo e nella nostra vita privata.

Scopri di più su questo strumento, scrivici a tti@ttisi.it.

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