Emozione o cervello, è questo il dilemma?

Vi siete accorti di avere difficoltà nel sviluppare competenze o abilità? Il responsabile potrebbe essere proprio il vostro cervello.
Da  una delle ultime ricerche in ambito cerebrale condotte da TTI SUCCESS INSIGHTS® è scaturito che il cervello di ognuno di noi è una vera e propria miniera d’oro in quanto a dati.
Il solo fatto di sbloccare informazioni che il cervello ha mantenuto riservate nel profondo del suo interno, rappresenta la chiave per rivelare talenti e capacità unici.
A seguito di quest’ultimo studio, è stato intervistato il Vice Presidente del reparto Ricerca e Sviluppo di TTI SUCCESS INSIGHTS®, il dott. Ron Bonnstetter, vero e proprio pioniere della ricerca sulle attività cerebrali.
Parlando di cosa l’avesse ispirato nel suo lavoro, Bonnstetter racconta che quando era un giovane professore all’Università di Lincoln, nel Nebraska, era stato molto colpito da quanto comprendere i comportamenti dei suoi studenti avesse forte impatto sulla loro abilità di apprendere.
Nel corso dell’insegnamento, cercava di individuare ogni giorno di più quale fosse l’approccio migliore verso i suoi studenti, scoprendo con il tempo la cosiddetta Scienza del Sé, termine che lui stesso ha coniato in seguito.
È così che Bonnstetter ha cominciato a fare ricerca in questo campo, nonostante lo scetticismo dei suoi colleghi del mondo accademico, cosa che lo ha spinto ancora di più a migliorarsi e a dimostrare la valenza di questo concetto.
Le scoperte sono state interessantissime.
Le capacità umane sono sì basate sull’esperienza, ma le vere chiavi per le abilità sono le associazioni emozionali ad esse correlate.  Le emozioni possono corrispondere ad un’asserzione o ad un’avversione, il che significa che il nostro cervello può reagire con un’accettazione positiva, un’accettazione neutra oppure può reagire negativamente.tti blogAd esempio, uno degli studi effettuati prevedeva l’osservazione di un individuo di fronte ad una serie di competenze altamente richieste su un certo posto di lavoro, come un pensiero proattivo, leadership, creatività e spirito di gruppo.
Effettivamente, le persone che avevano un approccio negativo ad un’abilità particolare erano meno portate a sviluppare o rafforzare quell’abilità. L’ipotesi a riguardo è che l’emozione negativa associata rappresenti una vera e propria barriera. Dall’altra parte, le persone che avevano una reazione neutra o positiva mostravano anche una propensione maggiore a sviluppare quella determinata capacità.
Ancora più interessante è che una ricerca di questo tipo può realmente essere di aiuto in un ambiente di lavoro attuale.
In che modo? Mettiamo il caso che ci sia bisogno di sviluppare le capacità di leadership di un amministratore delegato di una certa società.
Il primo e più importante passo, ancora prima di cominciare un qualsiasi tipo di programma, sarà proprio quello di valutare quali dubbi e quali personali convinzioni la persona abbia su se stessa, legati ad una o ad una serie di capacità. É necessario scoprire se il suo cervello è disponibile a costruire quell’insieme di abilità, e solo in seguito si potrà sviluppare un percorso di formazione.
In questo contesto, gli strumenti offerti da TTI SUCCESS INSIGHTS® sono un utilissimo strumento, per esempio, per chi desidera incrementare l’efficacia nella selezione e nello sviluppo dei talenti.

 

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TTI SUCCESS INSIGHTS® è un insieme di strumenti capaci di analizzare comportamenti e valori dell’individuo. Si basa su teorie psicologiche consolidate ed è in grado di riconoscere e incrementare il potenziale della persona in qualsiasi tipo di business.