L’arte perduta della comunicazione: non è troppo tardi per recuperare

Possiamo dire con assoluta certezza che, in quanto a connessioni, la nostra società attuale offre notevoli spunti per una comunicazione apparentemente molto efficace.
Ovunque ci troviamo, possiamo fare una telefonata o googlare qualcosa di nostro interesse, trovare la giusta direzione o passare il tempo sbirciando nella vita degli altri. E fin qui tutto bene.

L’altra faccia della medaglia, è che ad un certo numero di vantaggi per le persone, corrisponde un numero pari di inconvenienti.  Davanti ad una comunicazione online sempre maggiore, quella offline si sta lentamente esaurendo. In che modo far sì che la prima sia solo un’equilibrata integrazione della seconda, senza soppiantarla del tutto, con i rischio di ridurci a robot senza sentimento?

1. Dare la giusta importanza alle conversazioni faccia a faccia

Certo, sembra più facile e veloce inviare a qualcuno un messaggio o un’e-mail, rispetto a investire il proprio tempo per parlargli di persona. Ma in questo modo, ci perdiamo una grossa parte: circa il 50% della comunicazione è rappresentata dal non verbale (gesti, contatto visivo, postura, ecc.), il 40% è attribuito al tono di voce e alla sua flessione, e solo il 10% della comunicazione si basa sulle parole effettivamente utilizzate.
Parlare face to face elimina i fraintendimenti, e consente al nostro interlocutore di comprendere appieno il messaggio, e viceversa.

2. Prediligere le chiamate ai messaggi

Comporre il numero di una persona e chiamarla, non è poi così difficile. Non avrà la stessa efficacia della conversazione di persona, ma almeno eviterà gli equivoci tipici di chi si confronta scrivendosi. Lo “sforzo” di fare una telefonata dimostra interesse da parte della persona, e influenza positivamente le relazioni con gli altri.

3. Prediligere i messaggi ai social network

È il compleanno di una persona che conosci e vorresti farle gli auguri? Non postare un messaggio freddo e impersonale sui social, scrivi un testo significativo ad hoc oppure fai una chiamata. Il pensiero sarà certamente più gradito, e la persona apprezzerà l’umanità del gesto.

4. Non fare affidamento sui social media per costruire le relazioni

Guardiamo i social network a cui siamo iscritti: quanti di questi stanno offrendo un reale valore aggiunto alla nostra vita? Forse sarebbe meglio ricominciare a parlare con le persone alla vecchia maniera? Se si tratta di costruire relazioni, niente batte una conversazione dal vivo.

5. Comunicare troppo è meglio che comunicare troppo poco

Spesso andiamo di fretta, è vero, perché abbiamo la necessità di ottimizzare i tempi. Ma quante volte ci siamo resi conto di sacrificare i dettagli per la velocità? Quando una comunicazione è troppo breve o troppo veloce, spesso fallisce. Prendiamoci il ​​tempo per essere sicuri che l’altra persona comprenda pienamente ciò che stiamo cercando di dire. Questo, sul lungo periodo, ci farà risparmiare tempo.

6. Valorizzare le competenze

Sì, al momento stiamo prestando grande attenzione a robot, AI e tecnologia varia, ma non possiamo considerare questi più importanti delle persone. Nella comunicazione, nulla è più essenziale della capacità delle persone di attuarla correttamente. Solo quando metteremo le persone al primo posto potremo vedere cambiamenti significativi nella nostra vita.

 

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